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Data pubblicazione: 13/11/2013


 

 

Sabato 09 novembre 2013, ritrovo a Canegrate da Osvaldo Felice Bernabei, nostro Socio che ringraziamo per averci messo a disposizione la propria struttura e relativa aula didattica attrezzata, dove la mostruosa macchina organizzativa degli Amici del Blu ha pianificato in collaborazione con la nostra Federazione un mega incontro dedicato alla rianimazione cardiopolmonare con utilizzo del defibrillatore.


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Puntuali alle 08:30 ci siamo ritrovati per i preparativi, la NADD, capitanata dal suo Presidente Stefano Torti, ci ha raggiunti con ben 8 tutor ed alle 09:00 è iniziatro lo stage formativo al quale hanno partecipato 30 interessati, folto numero costituito per la maggior parte da nostri responsabili, istruttori ed aiuti che in termini di iscrizioni hanno saturato le disponibilità in pochissimi giorni, purtroppo le richieste pervenuteci erano di gran lunga superiori alle disponibilità dei posti per cui, dato l'elevata professionalità dei docenti e l'altissimo grado di soddisfacimento espresso dai discenti ci vedrà ben presto cimentarci ad organizzare e proporre una seconda edizione.


Durante la prima ora e mezza sono state illustrate le varie situazioni di emergenza che si possono venire a verificare nella vita comune, si, certamente, lo stage non aveva come finalità solamente l'ambiente acquatico e/o subacqueo ma quanto appreso potrà e dovrà essere applicato in qualcsiasi circostanza che la vita quotidiana ci potrà riservare.

 

BLS-D_3.JPGDa un certo punto di vista sarebbe meglio non trovarsi mai in una situazione in cui da involontari spettatori notiamo una persona entrare in stato di sofferenza per peggiorare fino ad accascisrsi incoscente a terra e da li a breve entrare in uno stato di arresto cardiopolmonare, se ciò dovesse mai accadere ritengo di un'assoluta importanza sapere cosa fare e più che altro cosa non fare per poter portare il primo importantissimo soccorso che potrebbe salvare la vita al malcapitato, penso che un dono migliore non possa esistere per cui ritengo che tutti debbano poter intervenire in quel lasso di tempo che intercorre dall'evento a quanto arrivano i soccorsi qualificati in quanto è proprio in quel frangete che le possibilità di salvare un essere umano sono così importanti da poter essere ritenute essenziali ancor più di quanto potranno fare successivamente i sanitari che giungeranno comunque in un tempo postumo.

 

BLS-D_2.JPGL'interessantissima sessione teorica è praticamente volata durante la quale oltre alle ottime spiegazioni del relatore professionista sono stati proiettati video ed immagini che non hanno lasciato dubbi di sorta.

 

Giunti a mezza mattinata si sono sospese le attività per 15 minuti durante i quali si sono spostati i banchi didattici per liberare 6 aree a terra dove successivamente a gruppi di 5 persone, ognuna capitanata da un proprio tutor, si è passati dalla teoria alla pratica ed in breve stesi a terra giacevano 6 manichini da esercitazione, 5 nella fattezza di persone adulte ed 1 da ragazzino sui quali ripetutamente a turno tutti hanno praticato una rianimazioni cardiopolmonare con e senza utilizzo del defiblillatore, ad 1 o a 2 soccorritori.

 

BLS-D.jpgSono ormai le 13:00, giunti al termine delle esercitazioni pratiche ha preso la parola il responsabile Italia della società che importa le apparecchiature di defibrillazione americane utilizzate illustrando minuziosamente le caratteristiche funzionali e qui tra domande e risposte abbiamo tirato le 14:00.

 

La giornata si è conclusa in allegria con le gambe sotto al tavolo, quasi tutti gli stagesti e tutto il corpo docente hanno potuto riempire un bel buco allo stomaco evitando così reali svenimenti e mettere in pratica da subito quanto appena appreso.


Ora ho in mano le certificazioni personali di tutti coloro che hanno partecipatpo allo stage, certificazioni sicuramente qualificanti in quanto avvalorate oltre che dalla stessa NADD anche dall'AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza della regione Lombardia) e dal 118 (Soccorso Nazionale).

 

Speriamo che non ce ne sia mai bisogno, ma al caso.......

 

Ciao, vedi di partecipare al prossimo stage, sicuro che non te ne pentirai!!!

 



Autore dell'articolo:
Angelo Sozzi